Dott.ssa Monia Mattiucci

Infanzia e adolescenza

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: A essere contento senza motivo. A essere sempre occupato con qualche cosa. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera.

Paulo Coelho


CONSULENZA E PSICOTERAPIA PER BAMBINI

Il lavoro clinico con bambini richiede attenzioni particolari e strumenti specifici.Generalmente le problematiche che si evidenziano e devono essere sottoposte a valutazione sono:

  • difficoltà emotivo-relazionali, eccessiva timidezza, difficoltà di socializzazione
  • paure eccessive, fobie, ansie, ossessioni
  • disturbi del sonno, disturbi del controllo sfinterico, disturbi alimentari
  • disturbi psicosomatici
  • problemi comportamentali, aggressività, iperattività
  • difficoltà scolastiche legate all'attenzione, disturbi dell'apprendimento, ansia e fobia scolare
  • difficoltà legate alla gestione dello stress in ambito sportivo


Il processo terapeutico privilegia attività creative che mettono il bambino a proprio agio, favorendone la libera espressione. In effetti, a differenza dell’adulto, il bambino non descrive verbalmente il suo malessere, di cui spesso non è pienamente consapevole, per cui è necessario osservare i sintomi ed in generale i suoi comportamenti, le sue capacità espressive e favorire attività che facilitino l'autenticità del piccolo. Per tali ragioni, strumenti privilegiati sono il gioco ed il disegno.
Grande importanza viene data al contesto familiare e sociale in cui il bambino è immerso, cioè alle relazioni che intrattiene con le figure di riferimento primarie, secondarie (genitori, insegnanti, nonni etc.) e con i pari. In particolare, la coppia genitoriale è parte integrante del percorso terapeutico del figlio e pertanto ad essa sarà richiesto pieno coinvolgimento attraverso colloqui cadenzati allo scopo di riflettere insieme sulla funzione educativa e sulle capacità di risorsa per i propri figli.  

I bambini che hanno bisogno di un sostegno all’interno della scuola verranno seguiti dal terapeuta attraverso colloqui con gli insegnanti o partecipando attivamente ai vari GLH (Gruppi di Lavoro sull’Handicap), qualora richiesto.
Se il bambino è stato inviato da altre istituzioni che egli stesso frequenta, sarà garantita la stretta collaborazione con i vari invianti. È fondamentale costruire e mantenere una “rete” intorno al bambino che permetta di monitorare costantemente l’andamento della terapia stessa.

Per la maggior parte, i volti stessi di quelle fanciulle si confondevano in quel rossore diffuso dell’aurora, da cui non erano ancor sorti i lineamenti veri. Non si vedeva che un colore incantevole, sotto al quale quello che sarebbe stato fra qualche anno il profilo non si distingueva ancora.

Marcel Proust

CONSULENZA E PSICOTERAPIA CON GLI ADOLESCENTI
L'adolescenza è una fase della vita in cui i dubbi su se stessi, gli interrogativi sulla propria identità, l'insoddisfazione per un corpo in continua trasformazione, le tensioni con le figure genitoriali possono costituire dei momenti di transizione che nulla hanno di patologico. Un periodo di crisi, in cui l’equilibrio è precario e ci si trova in una sorta di terra di mezzo, un ponte sospeso tra la dimensione infantile e l’età adulta. In tal senso l’adolescente è chiamato ad affrontare importanti compiti evolutivi, a strutturare un’identità nuova, a sperimentare nuove forme di sentire e pensare.

Molti presentano difficoltà a contattare le proprie emozioni, a saperle riconoscerle e verbalizzare. Alcuni possono presentare un intelligenza emotiva non arricchita, orientata su un piano pratico e del fare.
L’intervento psicologico prevede consulenze mirate a creare un clima di accoglienza e accettazione per il giovane per parlare di sé, del suo vissuto, nonché delle difficoltà, se vi sono, in termini emotivi-relazionali.  Il percorso, inoltre, può aiutare a comprendere meglio gli aspetti di risorsa e il potenziale spesso inespresso del ragazzo attraverso un approccio in cui empatia, autenticità e accettazione positiva sembrano essere i principi costitutivi.